Contador doping: la squalifica è un complotto?

Contador doping: è davvero tutto un complotto? In Spagna in questi giorni sta tenendo banco la squalifica che il Tas di Losanna ha inflitto al ciclista spagnolo Contador per doping. La squalifica terminerà il 5 agosto e questo impedirà all’ atleta di partecipare alle Olimpiadi del 2012. Nella penisola iberica la decisione del Tas ha suscitato molte polemiche in quanto, a detta di giornali importanti come Marca, la squalifica sarebbe dovuta terminare il 24 giugno, data che avrebbe consentito a Contador di partecipare all’ Olimpiade e questo fatto ha innestato nella mente di molti giornalisti spagnoli la possibilità che il ciclista sia stato vittima di un boicottaggio visto e considerato che avrebbe potuto vincere i giochi olimpici essendo uno dei favoriti. Per una volta sarebbe bello, bellissimo, meraviglioso se i media se la prendessero con gli atleti che fanno uso di sostanze non lecite, invece di attaccare i giudici.
Il giornale Marca fa un po’ di conti e ha calcolato che questa squalifica costerà a Contador la bellezza di 5 milioni di euro, visto e considerato che il provvedimento sarà retroattivo e quindi annullerà anche i premi vinti dal ciclista nel 2010.
Quest’ ultimo sarà costretto a pagare anche una salata multa. Intervistato sull’ argomento, l’ atleta è apparso molto scosso e ha affermato di non comprendere i motivi di questa sentenza. Quando gli è stato chiesto se si sente vittima di un complotto, Contador ha risposto che sarebbe meglio non rispondere a questa domanda. Marca si perde in calcoli che definirli cervellotici è dir poco per stabilire il motivo per il quale la squalifica del ciclista spagnolo terminerà il 5 agosto ma alla fine il quotidiano spagnolo è riuscito a dare una spiegazione: il periodo di squalifica non tiene conto dei giorni di inattività dell’ atleta e quindi la data del ritorno in pista di Contador sono state spostate dal 24 giugno al 5 agosto.




